Il 26 settembre 2026 la Comunità in Dialogo ha partecipato al convegno di Morolo “Droga, una risposta sbagliata a una vita che cerca un senso”, promosso dalla Fondazione Premio Antonio Biondi. Insieme a padre Matteo Tagliaferri, alcuni giovani della Comunità hanno condiviso la propria esperienza davanti a istituzioni, professionisti e cittadini.
Al centro dell’incontro, ospitato dall’Auditorium comunale, c’era una domanda che riguarda tutti: come riconoscere la sofferenza di una persona e starle accanto prima che resti sola con le proprie difficoltà?
Le testimonianze dei giovani
Le parole dei giovani della Comunità sono state uno dei momenti più intensi del convegno. Hanno raccontato le difficoltà vissute con la dipendenza e il cammino intrapreso per tornare a conoscersi, ad assumersi responsabilità e a guardare al futuro.
Nelle loro esperienze c’è la fatica di cambiare, ma anche la scoperta di non essere definiti soltanto dai propri errori. La fiducia in se stessi si ricostruisce giorno dopo giorno, attraverso le scelte, le relazioni e i piccoli passi della vita quotidiana.
L’ascolto che accompagna il cambiamento
Padre Matteo Tagliaferri ha portato al confronto l’esperienza della Comunità in Dialogo: un percorso in cui regole e responsabilità si intrecciano con l’ascolto e con la fiducia nella possibilità di ogni persona di ricominciare.
Il cammino di chi affronta una dipendenza coinvolge anche le famiglie e il territorio. Per questo ascoltare una storia, riconoscere una fragilità e offrire sostegno sono responsabilità che possono essere condivise.
Una rete intorno alle persone
Al convegno è intervenuto il sindaco di Morolo, Gino Molinari, richiamando il ruolo delle istituzioni nella prevenzione e nel sostegno ai giovani. Adolfo Coletta, già procuratore della Repubblica, ha sottolineato l’importanza di una rete che unisca famiglie, scuola, servizi, comunità e professionisti.
Padre Efraim Mora Garcia ha portato i saluti dell’arcivescovo Santo Marcianò e una riflessione sul valore dell’accoglienza e della vicinanza. Durante l’incontro sono stati inoltre esposti i quadri di Sandro Canali dedicati al tema delle dipendenze: un altro linguaggio per dare forma a emozioni e fragilità difficili da raccontare.
A concludere il confronto è stato Luigi Canali, presidente della Fondazione Premio Antonio Biondi, che ha ribadito la volontà di continuare a creare occasioni di dialogo tra le diverse realtà del territorio.
Ringraziamo la Fondazione per aver promosso questo incontro e per aver dato spazio alla voce dei nostri giovani. Le loro testimonianze ci ricordano che dietro ogni dipendenza c’è una persona, con una storia che merita di essere ascoltata e un futuro ancora da costruire.



